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Anche a Milano l’orto sul terrazzo: coltivare fino in cielo

Trucchi e consigli per l’orto sul terrazzo

Chi non dispone di un orto casalingo non può immaginare il piacere che deriva dall’addentare un pomodoro freschissimo, sgranocchiare una carota appena colta o insaporire un piatto di spaghetti con profumato basilico a metro zero.
Non tutti abbiamo un fazzoletto di terra dietro casa, ma quasi tutti abbiamo un balcone dove poter crescere molti ortaggi quasi come in pieno campo. Certo lo spazio sarà limitato ma la coltivazione in vaso presenta grandi vantaggi in termini di praticità. Uno su tutti è la possibilità di controllate le infestanti: nelle coltivazioni in vaso si cerca di sfruttare quasi tutto lo spazio disponibile e, di conseguenza, ne rimane ben poco perché le malerbe si possano sviluppare. Inoltre, la posizione rialzata dei vasi facilita le operazioni di scerbatura manuale.
Un altro vantaggio dell’orto in vaso è costituito dalla possibilità di realizzare un impianto di irrigazione con grande semplicità: può essere sufficiente far correre una linea di alimentazione alla base dei vasi e inserirvi piccoli “stacchi” collegati a microirrigatori in ragione di 2 o 3 per vaso. In questo modo si fornisce alle piante il quantitativo di acqua strettamente necessario, contenendo sia gli sprechi sia il rischio di mandare le piante in stress idrico. Distribuire l’acqua in modo localizzato in prossimità degli ortaggi, inoltre, rende la vita più difficile anche alle erbe infestanti in quanto parte del terreno sarà sempre (quasi) asciutta. Anche i parassiti stanno lontani dagli orti pensili: difficile, infatti, avere problemi di chiocciole e limacce ma anche di molti insetti.
Coltivare l’orto sul terrazzo non è troppo impegnativo, se si esclude la faticosa fase di trasporto e sistemazione di vasi e terricci. Per quanto riguarda i contenitori è bene orientarsi su quelli in materiale plastico in quanto sono più leggeri e meno fragili di quelli in terracotta e, inoltre, sono disponibili in una varietà quasi infinita di forme, colori e dimensioni. La profondità dei vasi è importante: per non correre rischi è bene orientarsi su vasi di almeno 40 cm di profondità utile, ma se prestiamo molta attenzione all’irrigazione possono bastarne meno.
Superata questa fase preparatoria, l’orto sul terrazzo non occupa molto tempo, fatta eccezione per l’irrigazione alla quale, tuttavia, si può ovviare ricorrendo a un sistema automatizzato, inserendo una centralina a batteria tra il rubinetto e il tubo di adduzione. In questo modo possiamo programmare le irrigazioni, avendo cura di bagnare le piante nelle prime ore dell’alba per evitare che la vegetazione rimanga bagnata a lungo, cosa che favorisce il proliferare di malattie fungine. Come soddisfare le esigenze idriche delle diverse specie di ortaggi con una sola centralina? È sufficiente regolare i singoli irrigatori ruotandone la testina in senso orario (per diminuire la portata di acqua) o antiorario (per aumentarla). Un modo semplice ed economico per disporre di un impianto di irrigazione automatico, solo in apparenza complicato e costoso.
L’ultima “fatica” che rimane a questo punto è quella di scegliere gli ortaggi da mettere a dimora: quelli più adatti alla coltivazione in vaso sono lattughe, bietole, basilico, rucola, prezzemolo, carote (che beneficeranno di un terreno particolarmente sciolto), peperoni, melanzane e… pomodori. Sì, anche gli esuberanti pomodori possono essere coltivati con successo sul terrazzo; basterà offrire loro un sostegno (per esempio addossandoli a una parete) oppure scegliere una delle varietà nane che si stanno affacciando sul mercato.
Il più è fatto! Lasciamo fare alla natura. Attendiamo con pazienza il momento giusto per cogliere i frutti in modo da gustarli nel pieno della loro croccantezza!

Articolo pubblicato originariamente su RatioFamiglia del 11 maggio 2016

Luca Masotto (dottore agronomo Milano n. 1212) progetta e segue la realizzazione di orti condominiali (anche pensili) e affianca Condomini e privati nelle fasi di avvio e di coltivazione, fornendo assistenza tecnica e agronomica. I medesimi servizi sono forniti anche per scuole e case di cura, luoghi dove l’orticoltura diventa socialità e fonte di benessere.